28.2.17

devour me, if you really think that you can stomach me


Alla cabina più alta si arriva soltanto arrampicandosi lungo lo scheletro arrugginito della ruota panoramica, precario e scricchiolante come il dondolio che li investe quando gli scivola di fianco per metterglisi a sedere accanto: il sedile cede al loro peso e la cabina si incastra nel cielo buio come una luna gobba. 

Avrà a malapena undici anni e un coltello in mano, un paio di pantaloni grigi e una camicia bianca. Ha una maniera di corteggiargli la gola con la lama che ad occhi chiusi potrebbe scambiare per le carezze delle sue labbra; sceglie di tenerli chiusi, ad un certo punto, non sa se per continuare ad immaginarsi che lo siano o per la nausea che gli morde lo stomaco nell'assecondare l'impulso di infilargli una mano tra le cosce.

“I... wanted to see sumthin'.”

Gli trafigge la gola col coltello e lo bacia. Prende fuoco. Quando riapre gli occhi è andata a fuoco anche la giostra e il metallo arroventato delle aste che li tengono in bilico è prossimo a squagliarsi. Vorrebbe dirgli di scendere, ma riesce soltanto ad annaspare sillabe sconclusionate mentre si sente attraversare dai suoi occhi bui, costellati dalla soddisfazione elettrizzata di chi ha ripreso il controllo.

Gli piace, non ha mai provato a raccontarsi il contrario. Non prova nemmeno più a scendere: rimangono a guardarsi per lungo tempo, l'uno divorato dalle fiamme che immagina essere le stesse di cui si era innamorato da bambino, l'altro col cuore pieno e un buco in gola, lo stesso che sente ogni volta che non riesce a trovare le parole per dirgli che non tutto finirà male.

“I figured this was the only way.”

“For what?”


Il miagolio insistente della gatta affamata dall'atrio della clinica lo sveglia. È tornato a respirare senza il fastidio spiacevole delle fitte che gli mozzavano il fiato, di contro gli rimarrà addosso l'incapacità di domare, come non può fare col freddo che gli ha attecchito sulle ossa, l'eccitazione vischiosa e il disgusto stomachevole che se lo contenderanno per il resto della giornata.