31.1.17

we might be dead by tomorrow


PHILADELPHIA, SOUTHWARK HIGH SCHOOL ● JANUARY 23, 2005

Sono le prime ore del mattino in un istituto secondario del South Side e i libri di chimica organica sono appena stati sostituiti da quelli dell'ora di inglese. Connie ha tredici anni e un caschetto di capelli neri sulle spalle, il trucco pesante e una minigonna corta che lascia scoperti i buchi delle calze a rete che le circondano le cosce. L'hanno fatta sedere al banco dalla parte opposta dell'aula rispetto al fratello gemello perché così socializzano con gli altri compagni, ma ogni tentativo di comunicazione è destinato a naufragare nell'incapacità di formulare un discorso che non richieda l'uso del dizionario dopo le presentazioni.

L'inglese che gli hanno insegnato a Danzica è diverso. In classe e per le strade di Philadelphia parlano tutti così velocemente che quasi gli sembra un'altra lingua; hanno fretta, i negozianti hanno fretta e ti indicano il prezzo in cifre sullo scontrino mentre conti monete e banconote con cui non hai ancora preso familiarità, i compagni di classe hanno fretta e spesso preferiscono fare finta di non capirti prima ancora di aver provato a farlo.

Anche l'insegnante ha fretta ed è raro che chiami uno dei due gemelli a leggere ad alta voce. Ernst si distrae sulle formule delle strutture degli alcani che non sono stante cancellate dalla lavagna dall'ora prima, lasciandosi scorrere tra le dita le pagine incomprensibili de Il giovane Holden che passa di bocca in bocca tra i compagni che sgomitano per ritrovare il segno quando vengono chiamati per cognome.

“Mickiewicz.”

Fuck.

Prima che abbia tempo di allontanare gli occhi dalla formula chimica del propano e aprire la copertina, Connie gli sorride dall'altra parte dell'aula e comincia a leggere. 



PHILADELPHIA, SYNDICATE CLINIC ● JANUARY 23, 2025

Sono le prime ore del mattino in una clinica spersa tra gli stanzoni dei palazzi fatiscenti della North Town. L'idrocodone ha messo a tacere il dolore pulsante della spalla perforata, gli ha rallentato il battito cardiaco e regalato la sensazione di trovarsi sul ciglio di un burrone ogni volta che prova a muoversi sul lettino.

Non ricorda se sia rimasto solo o se qualcuno abbia varcato la porta ad un certo punto nella notte, né capisce perché tra tutti i ricordi che potrebbero affollargli la testa in quel momento sia affiorato proprio quello di un giorno di scuola. Perché le fiamme che hanno inghiottito Gregory non se le senta addosso, perché l'automobile da cui non è riuscito a tirarlo fuori non gli abbia fatto venire in mente quella in cui rischiò di accartocciarsi insieme a Mary. Mary che aveva quattro anni e lui che andava almeno a centocinquanta all'ora per seminare la polizia dal supermercato, rapinato per qualche barattolo di omogeneizzati e poche banconote.

È seduto ad un banco di scuola e hanno appena chiamato il suo cognome, ma sua sorella non c'è e il braccio non riesce a muoverlo; ha sotto gli occhi un libro di cui non è in grado di decifrare il titolo e, prima che abbia tempo di ricordarsi chi gli siede accanto, Ben ricomincia a leggere.


Gli sembra di sentire il sapore di bourbon sulle labbra mentre pensa che, per quel sollievo, accetterebbe di tornare ogni notte con una ferita nuova.